6 TENDENZE DELLA BUSINESS INTELLIGENCE DA TENERE D’OCCHIO NEL 2019

Questi sei trend di Business Intelligence del 2019 probabilmente salteranno a destra e a sinistra all’avvicinarsi del nuovo anno. Ecco cosa sapere su di loro.

L’obiettivo della business intelligence (BI) è quello di raccogliere e analizzare in modo ponderato e mirato le informazioni passate per supportare un’organizzazione e prendere decisioni migliori al riguardo.

All’avvicinarsi del nuovo anno, le tendenze di business intelligence del 2019 stanno creando un “brusio”.

Anche se la ragione per cui le aziende si impegnano in business intelligence rimane relativamente costante da un anno all’altro, i modi in cui tali strutture si muovono variano nel tempo. Qui ci sono sei tendenze della business intelligence che probabilmente si svilupperanno nel 2019.

  1. Aumento degli investimenti e adozione dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale (AI) sta già iniziando a decollare e gli analisti ritengono che se le aziende non hanno già iniziato ad adottarla rischiano di arretrare ulteriormente nel 2019. La ricerca mostra che il 38% delle aziende ha già implementato l’intelligenza artificiale e una una maggiore percentuale di aziende sta valutando l’efficacia della tecnologia e facendo prove di concetto per decidere se affidarsi all’ AI o meno.

Le piattaforme di intelligenza artificiale possono valutare gli input dei dati più velocemente di quanto possano fare gli umani, oltre a scoprire cose degne di nota che le persone potrebbero perdere senza fare affidamento sulla tecnologia. Alcuni tipi di AI possono fornire informazioni direttamente dai clienti in modi semplificati. Ad esempio, un sondaggio del 2016 ha rilevato che l’80% delle aziende utilizzava già chatbot o desiderava farlo entro il 2020. Le aziende potrebbero raccogliere informazioni preziose dai chatbot, in particolare prestando attenzione alle parole utilizzate dalle persone e ai sentimenti espressi. Queste statistiche illustrano come l’intelligenza artificiale non sia una moda passeggera. Tutte le aziende che attendono troppo a lungo a modernizzarsi saranno costrette a cercare di recuperare tutto più tardi.

 L’uso di grandi dati per supportare il bene più grande

La business intelligence non significa solo imparare come apportare miglioramenti a supporto delle operazioni di un’azienda.

Vi è un’enfasi crescente sull’uso dei dati per un cambiamento sociale positivo e, in particolare, sul fatto di collaborare attraverso i cosiddetti “commonwealth dei dati”. Unendo gli sforzi tra le organizzazioni, è possibile massimizzare i risultati del lavoro e migliorare l’accesso ai dati che potrebbero contribuire a sviluppare nuove idee.

Nel 2013, MasterCard ha creato una filiale indipendente dedicata alle applicazioni di dati per il bene sociale.

È consigliabile che le aziende inizino a valutare in che modo la collaborazione dei dati possa inserirsi nei loro piani di responsabilità sociale aziendale. Ciò potrebbe portare a progressi che si estendono oltre i profitti aziendali.

Ad esempio, la ricerca indica che i millennial preferiscono lavorare in aziende che “restituiscono”. Pertanto, le aziende potrebbero essere in grado di attirare lavoratori ancora più talentuosi mentre scoprono come la business intelligence si rapporta ai miglioramenti sociali.

  1. Una priorità sulla governance dei dati

I risultati di un sondaggio di oltre 2.600 intervistati associati alla business intelligence hanno rilevato che tali soggetti hanno giudicato la governance dei dati come qualcosa che ha un’importanza superiore alla media nel loro lavoro attuale e nel 2019. Più specificatamente, gli hanno assegnato una valutazione complessiva di 6.2 out di 10, e l’accento posto su di esso è salito in particolari settori, come quello bancario e delle telecomunicazioni. La governance dei dati è fondamentale per qualsiasi azienda che spera di apprendere in modo efficace cose preziose attraverso gli sforzi della business intelligence. Se i dati raccolti contengono informazioni duplicate o imprecise, la scarsa qualità potrebbe causare una mancanza di fiducia nei leader dell’azienda, rendendo non più utile concentrarsi sulla business intelligence.

Inoltre, con il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) attualmente in vigore nell’Unione europea e un regolamento simile che entrerà in vigore in California nel 2020, è più importante che mai per le aziende assicurare che non trascurino la governance dei dati.

  1. Le piccole aziende continueranno a mostrare interesse in Business Intelligence

Le statistiche mostrano che le imprese con meno di 100 dipendenti avevano il più alto tasso di adozione della BI nel 2018. Tale scoperta significa che i rappresentanti delle società non dovrebbero presumere che una dimensione ridotta renda irrilevanti le applicazioni di BI. E l’utilizzo della BI in un’organizzazione più piccola può aumentare il senso di appartenenza che ciascun membro di una squadra ha nei confronti del progresso in un’organizzazione. La tendenza del software di BI nelle organizzazioni più piccole dovrebbe continuare nel 2019, soprattutto perché un numero crescente di fornitori rende le loro offerte sempre più accessibili.

Inoltre sono sempre di più anche le aziende con budget limitati, come le startup, che iniziano ad inserire la BI nella schedulazione del loro budget.

  1. Le interfacce BI self-service genereranno output impressionanti

Le interfacce BI self-service possono far sì che alcune aziende non abbiano bisogno di portare gli scienziati dei dati nel proprio team per immergersi in profondità nell’analisi. Tuttavia, uno studio condotto da imprenditori nel Regno Unito mostra che l’80% degli intervistati prevede di assumere scienziati di dati o di ottenere consultazioni di dati l’anno prossimo. Tuttavia, uno studio separato di Gartner mette in luce l’importanza delle interfacce BI self-service: questo studio  prevede che tale software produrrà più informazioni di analisi rispetto agli scienziati di dati entro il 2019.

La ricerca ha anche rivelato che le aziende considerano la BI come qualcosa che le differenzia sul mercato e che le aiuta a promuovere una cultura basata sui dati nelle organizzazioni.

Se le aziende non hanno già iniziato a utilizzare la BI, il software self-service potrebbe essere un buon punto di partenza. Tuttavia, prima di investire in tali strumenti, le aziende devono valutare cosa sperano di apprendere dalla BI e in che modo tali intuizioni si adattino alle operazioni aziendali complessive dell’azienda.

  1. Una necessità costante di interpretare i dati attraverso lo storytelling

Le conferenze, incluso il Summit sulla visualizzazione dei dati di San Francisco, metteranno in evidenza la narrazione dei dati nel 2019, oltre ad eventi come la Tapestry Conference che ha appena avuto il suo sesto incontro annuale nel novembre 2018 e esplora principalmente come interpretare i dati attraverso i principi della narrazione.

Dopotutto, anche le piattaforme di business intelligence più avanzate hanno ancora bisogno di persone con competenze in materia di alfabetizzazione dei dati per interpretare le cifre e tradurle in prelibatezze significative per le imprese e i loro stakeholder.

In altre parole, le storie raccontate possono rispondere alla domanda “and so what?”: domanda frequente tra i leader aziendali quando guardano le informazioni.

Molte persone non riescono a vedere il quadro generale quando fissano fogli di calcolo pieni di numeri o grafici a barre dettagliati. Ma trarre storie rilevanti dai dati potrebbe rendere gli approfondimenti più utili e applicabili alle aziende di tutti i tipi.

La preparazione è essenziale per il successo della BI

Ciò significa che non è troppo presto per le aziende di pensare in modo proattivo su come capitalizzare queste tendenze di business intelligence 2019 nei loro stabilimenti e adeguare le loro operazioni di conseguenza.

AUTORE: smartdatacollective.com/business-intelligence