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Ibm in crescita, anche grazie a Red Hat e al cloud

Nel quarto trimestre del 2019 la società di Ginni Rometty ha riportato in positivo l’andamento dei ricavi, spinta dalla crescita dell’offerta cloud e dalle attività della acquisita Red Hat

Per Ibm, il 2019 è stato l’anno dell’impegnativa e ambiziosa (34 miliardi di dollari) acquisizione di Red Hat, che ha segnato uno spostamento della strategia verso l’open source e, soprattutto, verso il cloud. Ora è tempo di tirare le somme: con il bilancio del quarto trimestre dell’anno fiscale 2019, pubblicato ieri, è giunta anche la visione d’insieme sui dodici mesi. Con qualche positivo segnale di ritorno alla crescita e risultati non inferiori alle previsioni degli analisti. Nel trimestre, Ibm ha ottenuto 21,77 miliardi di dollari di ricavi, più dei 21,64 miliardi attesi dagli analisti di Refinitiv, mentre gli utili per azione si sono assestati su un valore di 4,71 dollari, leggermente superiore ai 4,69 dollari pronosticati.

Dopo cinque trimestri successivi di fatturato in calo, nell’ultimo spicchio dell’anno la società di Armonk ha riportato in positivo l’andamento. Degno di nota è il fatto che, alla luce dell’acquisizione di Red Hat, nell’ultimo quarter il margine di profitto lordo sia aumentato del 51% anno su anno.

Ancora calante, invece, è il trend sull’intero anno fiscale 2019 rispetto al 2018: i ricavi, 77,1 miliardi di dollari, corrispondono a una decrescita del 3,1%. I ricavi di Red Hat, calcolati con criteri non-Gaap e normalizzati, hanno superato il miliardo di dollari (1.066 milioni di dollari circa).

“Nel 2019”, ha commentato James Kavanaugh, senior vice president e chief financial officer di Ibm, “abbiamo continuato a investire nelle aree di mercato a più alto valore e crescita e abbiamo intrapreso azioni coraggiose, fra cui numerosi disinvestimenti e una grande acquisizione, per posizionare il nostro business. Questo si riflette sulla solida performance del margine di profitto lordo”.

Ora, per il 2020 che cosa si aspetta di realizzare Ibm? L’outlook indica una stima di utili per azione diluiti (Gaap) non inferiori ai 10,57 dollari e un flusso di cassa libero di circa 12,5 miliardi di dollari. “Abbiamo terminato il 2019 in modo energico”, ha dichiarato la presidente e Ceo, Ginni Rometty, “tornando a una crescita complessiva del fatturato nel trimestre, spinti dalle performance del cloud. In prospettiva, questo ben ci posiziona per avere una crescita di ricavi sostenuta nel 2020, poiché continueremo ad aiutare i nostri clienti a spostare i loro carichi di lavoro mission-critical sul cloud ibrido e ad ampliare i loro sforzi per diventare delle aziende cognitive”. Il pensiero va alle tecnologie di computing cognitivo di Watson, ampiamente disponibili in forma di servizio erogato dal cloud.

Fonte: ictbusiness.it