Industria 4.0

Cambiamenti e sfide della digitalizzazione in Italia

La nuova era tecnologica è in atto.

Deloitte ha voluto eseguire un’indagine che ha visto coinvolti 100 dirigenti di alto livello (c-level executive) ai vertici delle principali aziende italiane, cercando delle risposte ai quesiti che avvolgono l’Italia nell’odierna rivoluzione tecnologica.

 

Cosa ne pensano i top manager italiani?

Le aziende sono veramente pronte ad affrontare i cambiamenti e riusciranno a vincere le sfide della digitalizzazione? 

Il risultato dell’indagine è ambivalente: da una parte emerge la fiducia e dall’altra l’incertezza verso il cambiamento.

Otto intervistati su dieci sono consapevoli del cambiamento dell’industria 4.0 e del proprio grado di preparazione per affrontare la trasformazione delle imprese.

Una parte degli intervistati dichiara la mancanza di una business case solida, in grado di supportare lo sviluppo e la trasformazione dei modelli e dei processi.

Ciò che appare è la necessità di stare al passo con i tempi, adottando tecnologie sempre più avanzate: trovano ampio spazio le soluzioni mobili e cloud, mentre hanno meno appeal la applicazioni della robotica e la tanto osannata intelligenza artificiale.

Nel complesso, i dirigenti italiani sono sensibili alla trasformazione tecnologica, ma non hanno un’idea precisa sulle conseguenze a lungo termine che essa apporterà al mondo del lavoro.

Solo il 5% degli executive oggetto di studio si ritiene in grado di prevedere i cambiamenti organizzativi prodotti dalle nuove tecnologie digitali, rispetto al 22% dei loro colleghi internazionali.

L’incertezza ricade sulle attività operative: solo il 18% degli investimenti è destinano alla formazione e riqualificazione del personale (il valore internazionale è il 40%).

Inoltre, dichiara lo studio, che le competenze richieste dai dipendenti aumenteranno in maniera molto più rapida, rispetto a quanto avvenuto in passato.

Eppure, solo il 49% dei dirigenti intervistati considera questo aspetto di priorità.

 

Il focus per la rivoluzione 4.0 è la formazione e il sistema educativo che deve destrutturarsi e trasformarsi, per venire in contro alle nuove esigenze del mondo lavorativo 4.0.

Infatti, in conclusione, il 79 %degli intervistati dichiara la necessità di pensare a una riforma completa del mondo dell’istruzione per allinearlo alle nuove esigenze introdotte dalla rivoluzione 4.0, come già avvenuto in Germania e Svezia.

Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/management/2019-02-18/investire-industria-40-ma-c-e-rischio-impatti-organizzativi-142539.shtml