L’Erp del manifatturiero è questione di velocità

Prysmian, società produttrice di cavi e sistemi per i settori energia e telecomunicazioni, ha realizzato con Sap un progetto di migrazione e ottimizzazione del proprio database transazionale.

Protagonista del mercato dei cavi e dei sistemi per l’energia e le telecomunicazioni, Prysmian è un nome italiano che conta però più di ottanta stabilimenti, 17 centri di ricerca e sviluppo e ventunmila dipendenti sparsi in una cinquantina di Paesi. Nata nel 2005 acquisendo la divisione cavi e sistemi di Pirelli & C., dal 2007 è una società quotata con azionariato diffuso e lo scorso anno ha fatturato oltre 7,5 miliardi di euro. La svolta nella strategia It è cominciata nel 2015, con l’ingresso di un nuovo chief information officer e con la decisione si proseguire, sì, in continuità rispetto a investimenti tecnologici precedenti, ma anche di trasformare la gestione dei dati e dei processi. Sotto la guida di Stefano Brandinali è stato creato un team tutto dedito all’innovazione ed è stata realizzata la migrazione sul cloud per gli applicativi Microsoft (ora su Office 365) e per alcune tipologie di dato (allocate ora su OneDrive). L’iniziativa più importante ha però riguardato la migrazione del database Erp dalla soluzione di un altro vendor a Sap Hana: un progetto gestito senza intermediari e che ha richiesto un notevole lavoro di riscrittura di codice. A fronte, però, di un esito definito dal Cio come un “grandissimo successo”.

“Da sempre”, racconta Brandinali, “il nostro Erp è stato affidato a risorse fisiche, su server  dedicati in hosting presso Ibm. Non un modello cloud, quindi, ma un outsourcing infrastrutturale”. La nuvola è entrata in gioco nel momento in cui l’It ha deciso di realizzare un proof of concept del nuovo database migrato su Sap Hana. “A fine 2015”, prosegue il Cio, “abbiamo eseguito un test sulle cento transazioni più importanti per noi, vuoi perché più complesse, o più utilizzate, o più critiche per il business. Volevamo capire se migrando su Sap Hana avremmo avuto i vantaggi di performance promessi”.

Le cento transazioni sono state portate su una macchina affittata sul cloud di Sap, senza apportare ottimizzazioni così da non falsare la comparazione rispetto all’ambiente di partenza. “I risultati sono stati eccezionali”, assicura Brandinali. “Alcune transazioni hanno migliorato i tempi di risposta del 98%, scendendo da 20 minuti a 20 secondi”. Appurata l’opportunità del progetto, nel giro di pochi mesi  – fra aprile e settembre 2016 – dal proof of concept si è passati all’implementazione, non prima di aver riscritto il codice di alcune transazioni (circa mille oggetti su settemila sono stati ritoccati). La user experience per l’utente finale è rimasta la medesima, fatta eccezione per l’incremento di velocità.

Prysmian ha migrato su Sap Hana il proprio database transazionale, ottenendo contestualmente da Ibm un upgrade dei server dedicati. In media, si è riscontrato un miglioramento del 67% nei tempi di risposta su dati consultati dal 90% degli utenti. “La maggior parte delle iniziative riguardanti Sap Hana”, fa notare il Cio, “coinvolge dati di reporting o di Business Intelligence. Invece nel nostro caso il progetto comportava un maggior rischio ma anche maggior valore, perché il 90% dei nostri utenti, compreso il personale amministrativo, logistico e gli operai, lavora su dati transazionali”. Il prossimo passo, da realizzarsi entro un paio d’anni, sarà il completamento del rollout, oggi già portato in tre quarti delle sedi geografiche del gruppo. Una futura espansione del progetto potrà riguardare il passaggio a Sap S/Hana.

Autore: ictbusiness.it